Componenti tipiche di un rivelatore
Il motivo per cui i rivelatori sono composti di più parti distinte è che ogni parte è sensibile a un particolare tipo di proprietà delle particelle. Queste parti sono montate a strati, in maniera da essere attraversate, una dopo l'altra, da tutte le particelle. Una particella non sarà "visibile" finché non interagisce con il rivelatore, o decade in particelle rivelabili.
Interazioni di alcune particelle con le diverse parti di un rivelatore:
*I neutrini non appaiono in questa tavola perché interagiscono raramente con la materia, e possono essere rivelati solo dalla mancanza di materia ed energia. Ah, perché tu lo sappia, il pione (
) è un mesone carico.*
Un paio di cose importanti:
- Le particelle cariche, come gli
elettroni e i
protoni,
vengono rivelate sia nella camera a tracce che nel calorimetro elettromagnetico.
- Le particelle neutre, come i
neutroni e i
fotoni,
non vengono "viste" dalla camera a tracce; occorre che interagiscano con il rivelatore: i fotoni si riconoscono dall'energia che depositano nel calorimetro elettromagnetico, i neutroni nel calorimetro per adroni.
- Ogni tipo di particella lascia la sua "orma" caratteristica nel rivelatore. Per esempio, una particella che si rivela solo nel calorimetro elettromagnetico, è quasi sicuro sia un fotone.